
Dal Paziente inglese a I Medici, da Nostalghia a La Dolce villa, sono ormai quasi innumerevoli le produzioni cinematografiche che, assieme a spot reels e scatti iconici,negli ultimi decenni hanno rilanciato il territorio della Valdorcia nel mondo.Qual è ad oggi l’impatto di questa esposizione mediatica?Quanto valore aggiungono i patrimoni dell’Umanità all’economia dell’intrattenimento, e viceversa?
Con “UN’ESCO, MI GUARDO UN FILM –Patrimoni dell’umanità tra sogni e realtà”,Mercoledì 17 settembreAperidee riparte con gli assaggi di futuro al Bar della Fortezza di Radicofani,all’ombra della celebre roccaforte di Ghino di Tacco,coinvolgendo portatori di esperienze diversificatesul tema: ricercatori, imprenditori, scrittori.
Tra questi Paola Micheli, già docente dell’Università per Stranieri e recente autrice del libro “Ciak si gira nelle terre di Siena”; Nicoletta Innocenti (Verdidea) e Diego Banchetti(Hotel le Terme), operatori turistici e Antonio Cipriani della Vineria letterariaValdòdi San Quirico d’Orcia; i giornalisti Cristiano Pellegrini e Lorenzo Benocci (“Valore val d’Orcia”), la scrittrice Diva Orfei(“Io cammino con te”).
Dalle ore 18, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti: e con gliassaggi drink & foodin stile Vetrina Toscana preparati da Paul Mazzuoli.
INFO PRIMA DI APERIDEE:
I SITI UNESCO E IL CINEMA – ALCUNI EPISODI RILEVANTI
Una delle location Unesco più utilizzate nella storia del Cinema è rappresentata dallepiramidi egizie.Quelle di Giza e Menfi in particolare, ritratte in colossal storici a thriller d’avventura: daI dieci comandamentialle indagini di Hercule Poirot inAssassinio sul Nilo. La grandezza di questi monumenti ha spesso amplificato il senso di epicità e mistero delle trame.
Il fascino dei siti UNESCO non si limita all’antichità. LaCittà Proibitadi Pechino, con la sua maestosa architettura, è stata la location principale diL’ultimo imperatoredi Bernardo Bertolucci, un’opera che ha vinto numerosi Oscar e ha permesso al pubblico occidentale di affacciarsi su un mondo fino ad allora quasi sconosciuto.
In Europa, icastelli della Loira, il centro storico diPragao lescogliere di Moher in Irlanda, quest’ultime usate perHarry Potter e il principe mezzosangue, sono solo alcuni degli esempi di come il cinema sappia integrare la bellezza e la storia di questi luoghi nelle sue narrazioni.
Un altro esempio notevole è la città diPetra,in Giordania, con il suo celebre tesoro scavato nella roccia. Questo sito, già di per sé spettacolare, è diventato un’icona del cinema d’avventura grazie aIndiana Jones e l’ultima crociata,consolidando il suo status di destinazione leggendaria nell’immaginario collettivo.
L’interazione tra cinema e siti UNESCO è un circolo virtuoso: i film accendono la curiosità del pubblico, spingendolo a visitare questi luoghi di persona, mentre la loro innegabile bellezza offre ai registi la possibilità di creare opere d’arte che resistono al passare del tempo.
Anche la storia più recente ha trovato nelle scenografie UNESCO un palcoscenico ricorrente. Roma,le sue piazze e i suoi monumenti, anch’essi parte del Patrimonio dell’Umanità devono molto al successo di film comeVacanze Romane,un classico che ha reso la città eterna un’icona di romanticismo e libertà.
Con Il filmIl gladiatoredi Ridley Scott, dalColosseo di Romasi arrivaproprio alla Valdorcia, lungo una trama pervasa dalla grandezza dell’Impero Romano. Ancora Unesco, ancora cinema e diffusione planetaria.