
Un aperitivo con vista hospitality, non solo in chiave turistica. E’ quello vissuto mercoledì 22 ottobre al Centotre art pizza bar di Siena. “OSPITANTI – come dare vitto e alloggio domani” era il tema previsto per gli assaggi di futuro prima di cena. Una chiacchierata stimolata dalle testimonianze di Roberto Guiggiani, docente di Economia del turismo all’Università di Pisa, recente autore di “Bellezza Italia. Manuale d’uso per il turismo che vogliamo”; Daniele Bibbiani, delegato del Comune di Siena per la via Francigena; Sajjad Hussain, mediatore culturale per la cooperativa Santa Caterina e collaboratore in pizzeria per il Centotre art pizza bar, E da quelle dell’attento e propositivo pubblico di operatori turistici, studenti unversitari, esponenti del sociale, semplici cittadini

aperidee 2025 al 103 ph.F. Di Pietro

ACCOGLIERE CHI ARRIVA IN CAMMINO
“Nel tratto Lucca-Siena della Francigena quest’estate sono transitati 10mila camminatori; secondo uno studio dell’AEVF, il 70 per cento di chi la percorre è tornerà a visitare questi territori con la famiglia o altri compagni. Anche per questo è importante essere accoglienti verso questi visitatori”. Sono i dati esposti da Daniele Bibbiani, Delegato del Comune di Siena per la Via Francigena: “Il nostro territorio è migliorato nella valorizzazione di questi percorsi, ma attualmente c’è un offerta di alloggi a misura di camminatore che è insufficiente, e che a volte genera insoddisfazione sia in chi arriva che in chi accoglie”.
ESEMPI VIRTUOSI
Quello dell’accoglienza è un punto focale secondo Roberto Guiggiani, docente di Economia del turismo all’Università di Pisa e recente autore di Bellezza Italia. Manuale d’uso per il turismo che vogliamo: “per promuovere una destinazione, puntare sulla comunicazione diventa uno spreco se prima non si cura l’accoglienza – ha detto – magari realizzando siti internet leggibili, o prevedendo di modalità di visita a misura delle diverse tipologie di visitatori. Ci sono esempi virtuosi, da Volterra a Montepulciano, fino ai Fisiocritici di Siena, che per la visita al proprio museo ora ha attivato sei tipologie di biglietto. Per un pellegrino, il top dell’accoglienza a Siena sarebbe ricevere la credenziale nella sala del Pellegrinaio al Santa Maria della Scala”.
IL VALORE DELL’ACCOGLIENZA INTERPERSONALE
Del resto, l’ospitalità turistica è una delle tante facce di una predisposizione all’accoglienza interpersonale, che può essere più incisiva tanto più se generalizzata. “A Siena, dodici anni fa, io sono stato ben accolto – ha raccontato Sajjad Hussain, arrivato dal Pakistan come studente e oggi mediatore culturale – lo stesso in genere accade con chi arriva qui in cerca di futuro. Le difficoltà arrivano nel medio periodo, quando chi è straniero deve cercarsi un nuovo alloggio e un lavoro e non ha punti di riferimento sufficienti per trovare aiuto”. Esistono iniziative spontanee, ad esempio le lezioni gratuite di italiano tenute dai volontari Penny wirton Siena come Elisa, presente al Centotre. Ma dal pubblico di Aperidee sono stati molteplici anche gli spunti critici legati alla crescita del turismo mordi e fuggi, da alcuni associato soprattutto ai gruppi in pullman; o alla necessità di una maggiore consapevolezza nei cittadini su cosa offre il territorio, e di una maggiore predisposizione a raccontarlo.
ASSAGGI DAL CENTOTRE
Gli assaggi di futuro prima di cena sono stati arricchiti dall’offerta food&drink del Centotre, che ha presentato per l’occasione un cocktail rivisitando il Negroni con gin e vermouth senensis e erbe aromatiche dei dintorni.



