Come cambia il cielo dell’ospitalità
Gli assaggi di futuro allo SugarFree di Sinalunga

Per il turismo senese il cambio climatico genera minacce ma anche opportunità: serve essere proattivi, sia per mitigare che per valorizzare. Un concetto che è riecheggiato spessomercoledì 21 ottobre 2026 al Sugar free bar di Sinalunga, scenario di Aperidee. Gli assaggi di futuro prima di cena promossi da Confesercenti stavolta portavano sul banco“Clima turismo – come cambia il cielo dell’ospitalità”, un tema che per 90 minuti ha appassionato pubblico e portatori di esperienzein tema.
Tra questiMassimo Gigliotti, consulente della sostenibilità per Neogreen, che ha esposto le potenzialità diun metodo per misurare l’impatto ambientale di un pernottamento in hotel“e stimolare consapevolezza e comportamenti virtuosi in albergatori e clienti”;Cosimo di Montefrancesco(docente dell’Università di Siena e coordinatore del progettoSole nel piatto per la ristorazione sostenibile): “il solo constatare che il clima è cambiato non basta, serve reagire concretamente – ha detto – così come èutile esser consapevoli delle risorse che abbiamoper farlo, specialmente in un territorio come il nostro”.
Ad esempio, valorizzando dei“rifugi ipogei”: “i bastioni della Fortezza, il Santa Maria della Scala o i Magazzini del Sale a Siena hanno potenzialità non solo per accogliere turisti in preda alle ondate di calore, ma anche per dar vita un offerta di eventi coordinata rivolta a chi cerca uno svago più fresco d’estate” ha propostoFrancesco Fasano,geologo e docente dell’IIS Bandini di Siena.



Su coordinamento e consapevolezza ha indugiato ancheGiulia Raffaelli,guida turistica attiva tra Siena e Firenze: “non ce n’è abbastanza tra operatori, ad esempio su elementi distintivi come la carbon neutrality della nostra provincia, ma tantomeno è sufficiente tra i visitatori che accogliamo: troppo spesso al termine di una visita guidatac’è chi rimpiange di non aver dedicato più tempo nella sua vacanza ai nostri luoghi”.
“Alloggio aPontedera, credevo fosse nel Chianti!Così mi ha detto giorni fa un turista – ha raccontatoClaudio Matteuzzi,agente di viaggio con base a Radda – il pubblico deve far più sinergia con il privato per evitare queste situazioni e valorizzare il settore”. “Le imprese ricettive vorrebbero far di più per assecondare la sostenibilità, ma hanno bisogno dimisure di stimolo realmente utilizzabili:continuano a uscire bandi per la transizione che non sono a misura di piccole e microimprese” ha osservatoAntonio Munafò,albergatore e Presidente di Assohotel Siena. “E’ un peccato mortificare il patrimonio attrattivo che abbiamo con le perduranticarenze infrastrutturali– ha aggiuntoFilippo Grassi, imprenditore e Presidente di Assoturismo Siena Come possiamo incentivare una mobilità turistica più sostenibile a fronte dei cantieri fantasma delle nostre strade principali, o dei ritardi sull’alta velocità?”. “Sinalunga non ha storicamente una vocazione turistica, e potremmo già dirci contenti della crescita di questi anni: le strutture ricettive sono passate da 30 a 160 – ha conclusoEdo Zacchei,Sindaco di Sinalunga – in realtà con gli altri Comuni della Valdichiana chiediamo a gran voce di migliorare i collegamenti, a cominciare dal rilancio della stazione di Chiusi e della linea per Siena. Ma siamo realisti: non siamo noi a decidere”.


L’epilogo di Aperidee sono stati gliassaggi di tipicità(dai crostini neri ai pecorini locali, passando per il vino rosso) in stileVetrina Toscanacurati dalSugarfree, locale attivo ormai da un quarto di secolo a Sinalunga.
